LA MADONNA DI FATIMA ILLUMINA LA VALSASSINA E APRE IL SUO CAMMINO VERSO MERATE

Scritto il 27 aprile, 2026

La Valsassina ha vissuto giorni che hanno il sapore della grazia. Il passaggio della Madonna Pellegrina di Fatima ha trasformato la valle, in particolare la CP Madonna della neve, in un’unica grande preghiera, un cammino che ha unito comunità diverse in un abbraccio di fede semplice e profondo. Le fiaccolate, le celebrazioni, i rosari meditati e i gesti silenziosi di devozione hanno mostrato una valle capace di ritrovarsi attorno alla Madre, lasciandosi guidare dalla sua luce.

A Prato San Pietro e Cortenova, la sera si è accesa di fiaccole che hanno attraversato le vie come un fiume luminoso. Due cammini, partiti da Bindo e da Santa Maria Maddalena, si sono incontrati davanti alla chiesa parrocchiale, dove la comunità si è raccolta per la Messa e il rosario. Era evidente negli sguardi e nei passi l’emozione di chi sente che la fede non è un ricordo, ma una presenza viva che continua a parlare al cuore. Le famiglie, i giovani, le associazioni, i cori: tutti hanno camminato insieme, come se la valle intera avesse deciso di respirare all’unisono.

Il pellegrinaggio ha poi proseguito il suo corso, toccando Primaluna, Cortabbio, Vimogno, Barcone e Gero. Ogni tappa ha portato con sé un clima di raccoglimento e festa, con rosari guidati, adorazioni e celebrazioni che hanno coinvolto fedeli di ogni età. A Cortabbio, la fiaccolata serale ha unito le frazioni in un unico gesto di affidamento, accompagnato dal canto dei cori e dalla musica del Corpo Musicale, che ha dato voce alla gioia di un popolo in cammino.

Il saluto di Introbio ha rappresentato uno dei momenti più intensi. La Madonna Pellegrina era arrivata in valle in elicottero, atterrando a Parlasco come un segno di speranza che scende dall’alto. Da lì aveva iniziato il suo percorso tra paesi e comunità, trovando ovunque porte aperte e cuori pronti ad accoglierla. Quando è ripartita, la valle non ha vissuto un distacco, ma un affidamento: come se ogni preghiera, ogni lacrima, ogni gratitudine fosse stata consegnata nelle sue mani.

Ora il cammino prosegue verso Merate, dove la statua sarà accolta all’ospedale San Leopoldo Mandic, segno di una vicinanza particolare a chi soffre. Seguiranno celebrazioni solenni, incontri di preghiera, momenti comunitari che coinvolgeranno Novate, Sartirana, Pagnano, il convento di Sabbioncello e la prepositurale di Sant’Ambrogio, dove la Madonna sosterà fino al 10 maggio. Anche qui, come in Valsassina, la sua presenza diventerà occasione di ascolto, di pace, di rinnovamento interiore.

Il pellegrinaggio della Madonna di Fatima non è solo un itinerario geografico, ma un cammino spirituale che attraversa le persone prima ancora dei luoghi. La Valsassina lo ha vissuto con intensità, lasciandosi toccare e trasformare. Ora è Merate a prepararsi ad accogliere la stessa luce, con la certezza che ogni passo compiuto accanto alla Madre diventa un passo verso una fede più autentica e condivisa.

 

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