Li ha guidati una stella, nuova, sorprendente, segno premonitore di un grande evento. Per loro…
DON STEFANO COMMENTA IL VANGELO DELL’EPIFANIA
Scritto il 5 gennaio, 2026

I magi hanno lasciato dei doni a Gesù. Il vangelo ricorda che c’erano oro, incenso e mirra. Doni significativi. Spiegabili in diversi modi. A me piace pensare che ai piedi di Gesù erano una sorte di dichiarazione da parte dei magi. Offrono oro per dire: “Riconosciamo in Gesù la nostra ricchezza: la nostra povertà non è una cosa insopportabile’ è la condizione ideale per arricchirci di lui. A lui affidiamo la nostra libertà per vivere in pienezza la nostra umanità. Possiamo dire con entusiasmo: Signore, sia fatta là tua volontà!”
Oppure: “tu sei re e sarai dono di Dio per tutto il popolo che ti verrà affidato perché sarai capace di prenderti cura del bene di tutti!”
Offrono incenso per dire: “Gesù è l’Emanuele il dio con noi. Crediamo nella sua divinità: è rivelatore di chi e Dio, di come è Dio, è il salvatore. Ci rivela il vero volto di Dio, ci mostra la sua paternità, la sua tenerezza, la sua amabilità, la sua passione d’amore per noi, la sua misericordia.
E anche: “È il mediatore, colui che consegna al Padre le nostre preghiere, è l’Intercessore.
Offrono mirra per dire: “È il profumo di vita che accompagna la nostra morte. È promessa di vita eterna. Non ci attende la morte ma la vita in Dio, da figli nel figlio!”
Chissà se i Magi hanno ripensato a queste offerte lasciate a Gesù e al loro significato. Chissà se nella loro vita hanno cercato di incontrare ancora Gesù. Chissà se e come è cambiata la loro vita…
Se noi oggi ci vogliamo identificare in loro o idealmente sostituirci a loro dobbiamo farlo davvero con fede, nella decisione profonda del cuore di voler davvero legare la nostra vita a ciò che è significato nei doni.
Se avessero ritrovato Gesù, magari attorno alla sua pasqua, o lo avessero ritrovato nelle parole dei suoi discepoli quale sarebbe stata la loro esperienza, quale altra grandissima gioia, quale meraviglia?
Quella di sentirsi dire da Gesù, prendi questi doni: l’oro perché tu, come ogni uomo, sei la mia ricchezza, se non ho te è tutto un inferno. Oppure prendilo perché tu sai davvero prenderti cura degli altri.;
Tieni l’incenso perché la tua vita è una offerta gradita al Padre, la consegna della tua libertà alla sua volontà per lui vale tantissimo a prescindere dai concreti risultati che riesci ad ottenere. La tua preghiera per te, per tutti, per il mondo arrivano al suo cuore.
Ecco per te la mirra perché le scelte d’amore che compi sono profumate di vita vera, fanno fiorire la vita attorno a te, parlano di risurrezione, offrono speranza.
Avremo tempo durante il nuovo anno per dire, anche con la nostra vita, a chi ci sta accanto o a chi incontreremo. Se potessi ti donerei dell’oro, ti donerei dell’incenso, ti donerei della mirra perché riconosco che sei un tesoro prezioso, riconosco che ti sai impegnare per il bene comune, in te trovo un aiuto per la mia preghiera per la mia vita spirituale, con te è facile guardare al futuro avvolti da una grande speranza, dal profumo della vita eterna.
Don Stefano Colombo
Casa Paolo VI – Concenedo
Sorry, the comment form is closed at this time.




































No comments yet.