SAN ROCCO, UNA DEVOZIONE CHE CREMENO CUSTODISCE DA GENERAZIONI

Scritto il 16 agosto, 2026

A Cremeno il 16 agosto non è mai un giorno qualunque. È una soglia che si apre sulla memoria, un appuntamento che attraversa generazioni e continua a richiamare la comunità attorno alla figura di San Rocco. Anche quest’anno, con il cielo scuro fin dal pomeriggio e l’aria che prometteva pioggia, i fedeli hanno scelto di esserci. Hanno riempito la chiesa, hanno atteso la Messa solenne delle 17, hanno camminato insieme nella processione: la devozione ha avuto la meglio sull’incertezza del tempo, come accade da quasi due secoli.

La celebrazione ha riunito don Marco Riva, don Lucio Galbiati, don Gianmaria Manzotti e il diacono Fabrizio Valsecchi, accompagnati dalla Schola Cantorum della parrocchia di San Giorgio. Nell’omelia, don Lucio ha tratteggiato la figura del Santo pellegrino come un segno di amore gratuito, un uomo che ha scelto di farsi prossimo senza attendere nulla in cambio. Le sue parole hanno risuonato come un invito a custodire la carità come stile di vita, come forza capace di tenere unita una comunità anche nei passaggi più fragili.

Quando la Messa è terminata, il cielo era ancora pesante, ma la processione è partita lo stesso. I confratelli hanno sollevato la statua del Santo, seguiti dai sindaci di Cremeno e Cassina Valsassina con i gonfaloni, dalla banda Santa Cecilia di Barzio e dalla Schola Cantorum. Le vie del paese si sono riempite di passi, di canti, di volti: residenti, villeggianti, parrocchiani di Cremeno e Maggio, tutti raccolti attorno a un gesto che non è solo tradizione, ma riconoscenza, identità, appartenenza.

Nel pomeriggio è risuonato anche il nome di San Giovanni Bosco, nato proprio il 16 agosto 1815, figura a cui è dedicato l’oratorio del paese. Un richiamo che ha intrecciato la festa con la dimensione educativa, ricordando come la cura dei giovani sia parte viva della storia e del presente della comunità.

Prima della conclusione, don Lucio ha invitato a non lasciare che la devozione si esaurisca in un solo giorno. Ogni 16 del mese, la Messa vespertina dedicata agli amici e ai devoti di San Rocco diventa un’occasione per ritrovarsi, per rinnovare la fede, per mantenere accesa quella luce che da 190 anni accompagna Cremeno.

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