LA CELEBRAZIONE ECUMENICA A PASTURO PERL’UNITA’ DEI CRISTIANI: “CERCATE DI ESSERE VERAMENTE GIUSTI”

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Scritto il 24 gennaio, 2019

Nella serata ecumenica che si è celebrata, come da alcuni anni, nella chiesa di Sant’Eusebio a Pasturo hanno celebrato la Parola don Andrea Lotterio responsabile ecumenismo zona di Lecco, don Lucio Galbiati decano della Valsassina, pastore Biagio Cuoco chiesa evangelica della riconciliazione e don Bruno Maggioni responsabile decanale della pastorale missionaria.

“In tutto il mondo, come cristiani, ci riuniamo in preghiera per crescere nell’unità. Lo facciamo in un mondo in cui la corruzione, l’avidità, l’ingiustizia causano disuguaglianza e divisione. La nostra è una preghiera unita in un mondo frantumato, per questo è incisiva. Ciò nonostante, come singoli e come comunità siamo spesso complici di ingiustizie, laddove, invece, come cristiani siamo chiamati a rendere una testimonianza comune in favore della giustizia, e ad essere uno strumento del- la grazia guaritrice di Dio in un Mondo lacerato.” È stato affermato nell’introduzione alla cerimonia

La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2019 è stata preparata dai cristiani dell’Indonesia. L’’Indonesia, una popolazione di 265 milioni di persone, di cui l’’86% musulmani, il 10%cristiani di varie tradizioni, conta più di 17.000 isole, 1.340 differenti gruppi etnici e oltre 740 idiomi locali, e tuttavia è unita da una lingua nazionale, il bahasa.

La nazione è fondata su cinque pilastri basilari chiamati Pancasila, il cui motto è “unità nella diversità”. In questa diversità di etnia, lingua, e religione, gli indonesiani hanno vissuto “nella solidarietà e nella collaborazione” condividendo tutti gli aspetti della vita, lavoro, dolori e feste considerandosi tutti come fratelli e sorelle. Questa armonia sempre fragile, e oggi minacciata da una crescita economica competitiva in netto contrasto con il passato. La corruzione colpisce la politica e il mondo degli affari, spesso con conseguenze devastanti per l’ambiente; mina la giustizia e l’applicazione della legge. Troppo spesso coloro che devono

Promuovere la giustizia e proteggere i deboli, agiscono in modo contrario; di conseguenza, si allarga il divario tra ricchi e poveri, e così un paese ricco di risorse, soffre lo scandalo di avere molta popolazione che vive in povertà.

La Chiesa dì Cristo è chiamata a essere primizia di questo regno ed essere segno dell’amore di Dio per il suo popolo. Ci pentiamo dell’ingiustizia che causa divisioni, e come cristiani crediamo nella potenza di Cristo che perdona e guarisce. E così, ci troviamo uniti sotto la croce di Cristo, invocando sia la sua grazia per combattere l’ingiustizia, che la sua misericordia per i peccati che hanno causa- to la nostra divisione.

In tale contesto i cristiani in Indonesia, consapevoli che solo ascoltando la preghiera di Gesù “che tutti siano una cosa sola” (Gv 17, 21) possono testimoniare di vivere l’unità nella diversità, combattere l’ingiustizia e offrire quanto necessario alle sue vittime, hanno trovato che le parole del Deuteronomio “Cercate di essere veramente giusti” (Dt 16, 18-20) parlano in modo vigoroso della loro situazione.

Durante il Sermone il pastore Biagio Cuoco ha commentato il testo – guida Deuteronomio 16, 11-20: “Andrete nel luogo che il Signore avrà scelto come sede del suo culto, davanti a lui, farete festa voi, i vostri figli e le figlie, i vostri schiavi e le schiave, i leviti che abiteranno nelle vostre città, i forestieri, gli orfani e le vedove che saranno in mezzo a voi. Non dimenticate che siete stati schiavi in Egitto: osserverete e metterete in pratica queste leggi. Quando avrete finito di trebbiare il grano e di pigiare l’uva, celebrerete per sette giorni la festa delle Capanne. In quell’occasione farete festa voi, i vostri figli e le figlie, i vostri schiavi e le schiave, i leviti, i forestieri, gli orfani e le vedove che abiteranno nelle vostre città. Farete festa per sette giorni in onore del Signore, vostro Dio, nel luogo che egli avrà scelto. Sarete pieni di gioia, perché il Signore, vostro Dio, vi avrà benedetto con un raccolto abbondante e con il successo del vostro lavoro. Tre volte all’anno gli uomini si presenteranno al Signore, vostro Dio, nel luogo che egli avrà scelto: per la festa dei Pani non lievitati, per la festa delle Settimane e per la festa delle Capanne. Nessuno osi presentarsi al santuario del Signore a mani vuote, ma ciascuno farà un’offerta nella misura della benedizione che il Signore, vostro Dio, gli avrà dato.

In tutte le città che il Signore, vostro Dio, sta per darvi, nominerete giudici e magistrati per ogni tribù. Essi amministreranno la giustizia per il popolo in modo imparziale. Non deviate il corso della giustizia e non fate preferenze. Non accettate regali, perché il regalo rende ciechi i sapienti e corrompe le decisioni dei giusti. Cercate di essere veramente giusti e così resterete in vita e possederete la terra che il Signore, vostro Dio, sta per darvi”.

A metà celebrazione è stato distribuito un cartoncino verde dove ognuno dei presenti doveva scrivere un pensiero o preghiera poi inserirlo in un cesto messo ai piedi dell altare. Al termine della celebrazione i fedeli sono stati invitati aprenderne uno e pregare per il pensiero scelto.

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