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BARZIO, LA CHIESA DI SANT’ALESSANDRO SI RINNOVA: AL VIA I LAVORI PER IL NUOVO RISCALDAMENTO
Scritto il 9 ottobre, 2026

A Barzio sono iniziati i lavori per il nuovo impianto di riscaldamento della chiesa parrocchiale di Sant’Alessandro, un intervento che guarda al futuro della comunità cristiana senza dimenticare la storia, la fede e la memoria che abitano questo luogo. La riqualificazione degli spazi interni nasce dall’esigenza di rendere la chiesa più accogliente durante i mesi invernali, affinché possa continuare a essere una casa aperta a tutti, luogo di preghiera, celebrazione dell’Eucaristia e incontro tra generazioni.
L’annuncio è arrivato dalla parrocchia con parole semplici ma significative del parroco don Lucio Galbiati: «Finalmente abbiamo iniziato a lavorare per il riscaldamento della chiesa S. Alessandro – Barzio». Un messaggio che segna l’avvio concreto di un percorso atteso e che coinvolge da vicino l’intera comunità. Per accompagnare i fedeli alla scoperta delle diverse fasi del cantiere, la parrocchia ha annunciato che ogni settimana verranno pubblicati aggiornamenti e immagini, così da condividere con tutti il cammino di rinnovamento della chiesa.
I primi interventi hanno riguardato la preparazione degli ambienti e lo svuotamento delle aree interessate dai lavori. Operazioni necessarie per consentire alle maestranze di procedere con la posa del nuovo impianto, ma che richiedono anche una particolare attenzione alla storia e agli elementi che caratterizzano l’edificio sacro.
Tra i momenti più significativi di questa prima fase vi è stato lo spostamento temporaneo dell’ambone, il leggio dal quale durante la celebrazione liturgica vengono proclamate le Sacre Scritture. Non si tratta di un semplice arredo, ma di un elemento che richiama uno dei momenti centrali della liturgia: l’ascolto della Parola di Dio, attraverso la quale il Signore continua a parlare al suo popolo e a nutrire la fede dei credenti.
La parrocchia ha ricordato anche l’origine di questo manufatto, voluto da don Alfredo Comi nel 1996 come «devoto omaggio» al beato Alfredo Ildefonso Schuster, arcivescovo di Milano che consacrò la chiesa il 10 settembre 1933. Un legame che unisce la vita della comunità di Barzio alla memoria di una figura importante della Chiesa ambrosiana. Al termine dei lavori, l’ambone verrà ricollocato nella sua posizione, tornando a essere il luogo dal quale la Parola sarà proclamata durante le celebrazioni.
Il cantiere sta intanto procedendo con la realizzazione del nuovo sistema di riscaldamento a pavimento. L’impianto idrico è stato completato e l’acqua è già stata caricata nelle tubature. È quindi iniziata la posa dei pannelli coibentati, destinati ad accogliere i tubi attraverso i quali circolerà l’acqua riscaldata. Questi pannelli svolgono una funzione essenziale: limitano la dispersione del calore verso il basso e contribuiscono a proteggere il sistema dal freddo e dall’umidità.
La parte superiore dei pannelli è costituita da uno strato metallico, studiato per favorire la diffusione del calore verso le piastrelle che verranno successivamente posate e incollate. Un lavoro tecnico che, una volta concluso, permetterà di rendere più confortevole la permanenza in chiesa durante le celebrazioni invernali, favorendo la partecipazione dei fedeli alla vita liturgica anche nei periodi più rigidi dell’anno.
L’intervento si inserisce in un progetto complessivo dal valore indicativo di circa 215.000 euro, che comprende il nuovo impianto radiante, il rifacimento della pavimentazione e opere di sistemazione del presbiterio. Un investimento importante, che esprime la volontà di custodire e valorizzare un edificio centrale per la vita spirituale e comunitaria di Barzio.
Particolare attenzione sarà riservata proprio alla pavimentazione. Le piastrelle in graniglia di cemento, risalenti agli interventi del 1932-1933, saranno conservate come base per la posa a secco del sistema radiante, con uno spessore previsto di circa 28 millimetri. La nuova pavimentazione riprenderà lo schema di posa e i colori originari, recuperando il disegno della croce latina. La scelta di una soluzione reversibile risponde inoltre all’esigenza di rispettare il valore storico dell’edificio, evitando interventi che possano compromettere in modo permanente le strutture esistenti.
Anche il presbiterio sarà interessato da opere di consolidamento e risanamento. I gradini in brecciato rosa di Verona verranno sistemati e saranno raccordate le quote tra la navata e l’area presbiteriale. È previsto inoltre un intervento sull’ancoraggio del basamento dell’ambone. Il progetto comprende anche una diversa organizzazione di alcuni spazi liturgici: il fonte battesimale è destinato a essere ricollocato nella cappella all’ingresso, mentre nel transetto destro è prevista una nuova sistemazione dei confessionali, per valorizzare uno spazio dedicato al sacramento della Riconciliazione. È stata inoltre avviata una riflessione sulla sistemazione definitiva della mensa per la celebrazione eucaristica, cuore della vita liturgica della comunità.
Per la nuova centrale termica si farà ricorso agli ambienti di servizio già presenti, con l’installazione di una caldaia a condensazione e il riutilizzo della canna fumaria esistente. Anche l’ingresso sarà oggetto di una sistemazione attenta, rispettosa delle quote e delle caratteristiche della bussola, nella quale non verrà installato il riscaldamento a pavimento.
Ogni intervento, dunque, è chiamato a tenere insieme esigenze pratiche, conservazione del patrimonio e significato spirituale degli spazi. Una chiesa non è soltanto un edificio da mantenere efficiente: è il luogo nel quale una comunità si raccoglie per celebrare i sacramenti, affidare al Signore le proprie gioie e le proprie fatiche, accompagnare i passaggi fondamentali della vita e ritrovare, nella preghiera condivisa, la forza per proseguire il proprio cammino.
La storia della chiesa di Sant’Alessandro è profondamente legata alla vicenda religiosa di Barzio. Gli interventi realizzati tra il 1932 e il 1933 ne segnarono un momento importante, culminato nella consacrazione da parte del cardinale Alfredo Ildefonso Schuster il 10 settembre 1933. La cura riservata oggi all’edificio si pone in continuità con quella storia: custodire ciò che è stato ricevuto per consegnarlo alle generazioni future, affinché continui a essere segno visibile di una fede che attraversa il tempo.
In questo senso, anche il cantiere può diventare occasione di partecipazione e di comunione. Gli aggiornamenti settimanali annunciati dalla parrocchia consentiranno ai fedeli di seguire le diverse fasi dei lavori, comprendendo meglio le scelte tecniche e il significato degli interventi. Dalla posa dei tubi alla nuova pavimentazione, fino al riposizionamento dell’ambone, ogni passaggio contribuirà a preparare la chiesa ad accogliere nuovamente la comunità in ambienti più confortevoli.
Il rinnovamento di Sant’Alessandro non riguarda soltanto il riscaldamento degli spazi, ma richiama anche il valore della cura condivisa per i luoghi della fede. Una comunità che custodisce la propria chiesa custodisce una parte della propria storia, della propria identità e della propria testimonianza cristiana. E mentre le maestranze lavorano per rendere l’edificio più accogliente, resta centrale la ragione per cui quella chiesa continua a essere viva: la presenza di una comunità che si raduna attorno alla Parola e all’Eucaristia.
A Barzio, dunque, il cantiere prosegue nel segno di un rinnovamento che unisce funzionalità e memoria, attenzione concreta e significato spirituale. L’auspicio è che, una volta conclusi i lavori, la chiesa di Sant’Alessandro possa continuare a essere per tutti un luogo di incontro con il Signore, di ascolto della sua Parola e di fraternità, capace di accogliere con maggiore comfort i fedeli e di accompagnare ancora a lungo il cammino di fede della comunità valsassinese.
Chi volesse contribuire può effettuare un bonifico intestato a
PARROCCHIA S. ALESSANDRO
IBAN IT 29 N 08515 51220 000000300005
Causale:
IMPIANTO DI RISCALDAMENTO
E NUOVA PAVIMENTAZIONE
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