DON GABRIELE COMMENTA IL VANGELO NELL’OTTAVA DI NATALE

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Scritto il 29 dicembre, 2018

Il Vangelo di oggi è molto complesso e profondo. Esso prorompe dal cuore di Giovanni che ha potuto      toccare con mano il Verbo della Vita (vedi l’inizio   della sua 1a lettera). Raccogliamo 3 punti: 1. Il Verbo era Dio, era presso Dio e tutto è stato fatto per mezzo di Lui. 2. Lui era la vita e la luce degli uomini: splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno vinta. 3. A quanti lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio.

Quali riflessioni e applicazioni alla nostra vita possiamo fare?

  1. Gesù, il Verbo, è modello della creazione non come un modello di natura morta per un pittore. Egli è modello per l’amore che c’è in Lui, costitutivo della sua persona: amore che si esprime nell’incarnazione (come il scendere da cavallo del buon samaritano), nella verità che Lui è (luce contro la menzogna, il non senso del dolore, della gioia, del sacrificio, della vita), nel desiderio di comunione che la realizza accogliendoci nella sua misericordia.
  1. Chi conosce Gesù così, con gli occhi del proprio cuore, perché non si vede bene se non con gli occhi del cuore, comprende come in Lui ci sia la vita vera per noi e può dire con Pietro “via da Te da chi andremo?”, o con Maria Maddalena “ditemi dove l’avete messo e andrò a prenderlo”.
  1. C’è sì il dramma di chi non lo accoglie, ma a chi lo accoglie dà il potere di essere figlio di Dio, di sentirsi accolto dalla misericordia di Dio in un abbraccio come quello del padre del figliol prodigo.

Chi sperimenta questo abbraccio, sperimenta come  questo abbraccio fa rinascere a nuova vita, e sperimenta la bellezza e la gioia di essere figlio di Dio.

Libro dei Proverbi 8,22-31 “Io ero con lui come artefice ed ero la sua delizia ogni giorno:
giocavo davanti a lui in ogni istante, giocavo sul globo terrestre, ponendo le mie delizie tra i figli
dell’uomo”.
Lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi 1,13.15-20 Il Figlio del suo amore è immagine del
Dio invisibile, primogenito di tutta la sua creazione.
Vangelo secondo Giovanni 1,1-14 “E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”.


Don Gabriele vicario parrocchiale

 

 

 

 

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