DON GABRIELE COMMENTA IL VANGELO DELLA PRIMA DOMENICA DI AVVENTO

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Scritto il 17 novembre, 2018

Riprendiamo il commento al Vangelo della Domenica con un sacerdote del nostro Decanato. Sarà don Gabriele Carena, residente con incarichi pastorali della Comunità Pastorale Madonna della neve, che ci fornirà un aiuto a comprendere la parola di Gesù. Don Gabriele, originario di Milano, ha 77 anni ed è prete da 50. Ha terminato, dopo 25 anni e oltre i raggiunti limiti di età, il suo servizio nell’Unità Pastorale di Monticello Brianza (LC) e Torrevilla (LC),

Ecco la sua prima Lectio:

Alla parola Avvento dovrebbe corrispondere la parola Attesa: ma noi cosa attendiamo veramente?

E’ questa la 1a domanda che la Liturgia oggi ci pone spingendoci ad andare oltre la limitatezza o banalità delle nostre attese. Le parole di Gesù di questo Vangelo non possono essere interpretate letteralmente, anche se è anche nell’oggi che questa pagina si va compiendo.

Il Vangelo ci dice come: nel vanto degli uomini (le belle pietre del tempio), ecco irrompere il giorno di Dio: giorno di verità e perciò di distruzione di ogni superbia, di smascheramento di ogni falsità (sono io!) e di liberazione di chi è oppresso.

Ai suoi discepoli Gesù preannuncia tribolazioni, ma li invita a vivere nella verità e nella pace (non preparate prima la vostra difesa; io vi suggerirò cosa dire) e promette che neppure un capello del loro capo andrà perduto.

Voi siate perseveranti, non perdetevi d’animo. E quando vedrete accadere tutta questa distruzione,voi alzate il capo perché la vostra liberazione è vicina.

E’ affidabile questa promessa? Ci basta?

Una promessa così risponde alle nostre attese più profonde? Non è che ci va bene quando tutto ci va già bene? E quando le cose ci vanno male?

Noi vorremmo vedere compiersi “tutta e subito” la promessa di Gesù, e a modo nostro. Soprattutto nella nostra vita personale quando siamo provati da difficoltà. Anche se questo non accade, noi ci fidiamo della sua parola, e vogliamo perseverare in essa.

Nel Magnificat di Maria ritroviamo la promessa di Gesù: “L’anima mia magnifica il Signore, perché ha disperso i superbi e ha innalzato gli umili”.

Perciò chiediamo a Maria che sostenga la nostra fede e speranza, e ci aiuti a perseverare nell’attesa del compimento  della promessa di Gesù.

Don Gabriele vicario parrocchiale

 

 

 

 

 

Categories : Avvento e Natale | Commento al Vangelo della Domenica | Prima pagina


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