IL 24 GENNAIO 2021: LA DOMENICA DELLA PAROLA DI DIO

Scritto il 23 gennaio, 2021

La Domenica della Parola di Dio, voluta da Papa Francesco ogni anno alla III Domenica del Tempo Ordinario, rammenta a tutti, Pastori e fedeli, l’importanza e il valore della Sacra Scrittura per la vita cristiana, come pure il rapporto tra Parola di Dio e liturgia: «Come cristiani siamo un solo popolo che cammina nella storia, forte della presenza del Signore in mezzo a noi che ci parla e ci nutre. Il giorno dedicato alla Bibbia vuole essere non “una volta all’anno”, ma una volta per tutto l’anno, perché abbiamo urgente necessità di diventare familiari e intimi della Sacra Scrittura e del Risorto, che non cessa di spezzare la Parola e il Pane nella comunità dei credenti. Per questo abbiamo bisogno di entrare in confidenza costante con la Sacra Scrittura, altrimenti il cuore resta freddo e gli occhi rimangono chiusi, colpiti come siamo da innumerevoli forme di cecità».

Questa Domenica costituisce pertanto una buona occasione per rileggere alcuni documenti ecclesiali[3] e soprattutto i Praenotanda dell’Ordo Lectionum Missae, che presentano una sintesi dei principi teologici, celebrativi e pastorali circa la Parola di Dio proclamata nella Messa, ma validi anche in ogni celebrazione liturgica (Sacramenti, Sacramentali, Liturgia delle Ore).

1. Per mezzo delle letture bibliche proclamate nella liturgia, Dio parla al suo popolo e Cristo stesso annunzia il suo Vangelo;Cristo è il centro e la pienezza di tutta la Scrittura, l’Antico e il Nuovo Testamento. Nell’omelia si espongono, lungo il corso dell’anno liturgico e partendo dalle letture bibliche, i misteri della fede e le norme della vita cristiana.[16] «I Pastori in primo luogo hanno la grande responsabilità di spiegare e permettere a tutti di comprendere la Sacra Scrittura. Per il valore che ha la Parola di Dio, la Chiesa invita a curare l’ambone dal quale viene proclamata;[22] non è un arredo funzionale, bensì il luogo consono alla dignità della Parola di Dio, in corrispondenza con l’altare: parliamo infatti della mensa della Parola di Dio e del Corpo di Cristo, in riferimento sia all’ambone sia soprattutto all’altare.[23] L’ambone è riservato alle letture, al canto del Salmo responsoriale e del preconio pasquale; La Domenica della Parola di Dio è anche un’occasione propizia per approfondire il nesso tra la Sacra Scrittura e la Liturgia delle Ore, la preghiera dei Salmi e Cantici dell’Ufficio, le letture bibliche, promuovendo la celebrazione comunitaria di Lodi e Vespri.

Tra i numerosi Santi e Sante, tutti testimoni del Vangelo di Gesù Cristo, può essere proposto come esempio san Girolamo per il grande amore che egli ha nutrito per la Parola di Dio. […] Mettendosi in ascolto, Girolamo trova se stesso, il volto di Dio e quello dei fratelli, e affina la sua predilezione per la vita comunitaria».

Questa Nota intende contribuire a risvegliare, alla luce della Domenica della Parola di Dio, la consapevolezza dell’importanza della Sacra Scrittura per la nostra vita di credenti, a partire dal suo risuonare nella liturgia che ci pone in dialogo vivo e permanente con Dio. «La Parola di Dio ascoltata e celebrata, soprattutto nell’Eucaristia, alimenta e rafforza interiormente i cristiani e li rende capaci di un’autentica testimonianza evangelica nella vita quotidiana».

Dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, il 17 dicembre 2020.

Scarica e leggi il testo originale –> Domenica 24 gennaio 2021 Nota sulla domenica della Parola

 

 

 

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