Martedì 1 settembre - 10° Giornata nazionale per la custodia del creato: “Un umano rinnovato…
“Semi di pace e di speranza”: il messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Mondiale del Creato 2025
Scritto il 24 agosto, 2025

In occasione della decima Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, che si celebrerà il 1° settembre 2025, Papa Leone XIV ha diffuso un messaggio dal titolo evocativo: “Semi di pace e di speranza”. Il documento si inserisce nel contesto del Giubileo della Speranza e richiama con forza l’eredità dell’enciclica Laudato si’, di cui ricorre il decennale, rinnovando l’appello a una conversione ecologica autentica e integrale.
Al centro del messaggio vi è l’immagine del seme, simbolo evangelico potente. Come ricorda il Papa, il seme per portare frutto deve “morire” nella terra (cfr. Gv 12,24). Allo stesso modo, ogni gesto di cura, ogni azione di giustizia, ogni semina di bene nel creato nasce da un’offerta, da una rinuncia, da una scelta consapevole e coraggiosa. “Anche in mezzo al cemento — scrive Leone XIV — i semi riescono a farsi strada. Così dev’essere la nostra testimonianza cristiana nel mondo: segno silenzioso ma vivo della speranza che Dio non ha abbandonato la sua creazione”.
Il messaggio si apre poi alla profezia: come annuncia Isaia, “il deserto diventerà un giardino” (Is 32,15-18). Ma perché ciò accada, serve lo Spirito di Dio. Solo l’azione divina, accolta e coltivata dall’uomo, può trasformare il deserto morale ed ecologico del nostro tempo in un luogo di vita. Il Papa invita quindi a non accontentarsi delle parole: è necessaria una responsabilità concreta. “Il creato — ammonisce — non ha bisogno di slogan, ma di mani che piantino, cuori che ascoltino, occhi che vigilino”.
Leone XIV denuncia con fermezza le gravi ferite inflitte alla casa comune: deforestazione, inquinamento, sfruttamento indiscriminato delle risorse, perdita della biodiversità. Tutto ciò è il frutto di una cultura dell’avidità, della disuguaglianza e dell’indifferenza. Le conseguenze ricadono sui più poveri, sulle comunità indigene, sulle generazioni future. “Oggi — scrive — interi territori sono contesi per le loro risorse. La terra, dono di Dio, è ridotta a campo di battaglia. Le guerre per l’acqua, per i metalli rari, per le foreste distruggono non solo ambienti, ma anche vite e relazioni”.
Richiamando l’invito biblico a “coltivare e custodire” (Gen 2,15), il Pontefice riafferma che la relazione dell’uomo con il creato non è solo ecologica, ma profondamente etica e spirituale. Coltivare significa lavorare, ma anche riconoscere il valore e i limiti della natura. Custodire vuol dire proteggere, non dominare. “Ogni creatura è un dono — sottolinea — non una proprietà da sfruttare”.
Al cuore del messaggio c’è un grido: giustizia ambientale. Il Papa invita tutti i credenti a considerarla non più come un tema marginale, ma come una urgenza pastorale, sociale e teologica. La crisi climatica, dice, non è solo ambientale, ma anche crisi del cuore umano: una crisi di relazioni, di fede, di responsabilità. E aggiunge: “Non ci sarà pace sulla terra finché il creato sarà violentato”.
Il messaggio si conclude con un appello all’impegno quotidiano: essere semi di pace e di speranza significa agire con costanza, anche se i risultati non sono immediati. “A volte servono anni — scrive il Papa — perché un albero dia frutto. Ma il frutto arriva, se c’è amore”.
In questo spirito, Leone XIV cita il progetto concreto del Borgo Laudato Si’ a Castel Gandolfo, un laboratorio di ecologia integrale nato dall’eredità di Papa Francesco. È un esempio tangibile di come la Chiesa possa creare luoghi di formazione, lavoro e vita comunitaria orientati alla cura della casa comune.
Il messaggio si chiude con una preghiera allo Spirito Santo, perché possa far germogliare semi di bene nella terra del nostro tempo. Una benedizione che vuole incoraggiare i credenti a diventare testimoni credibili, affinché — come dice Isaia — “la giustizia dimori nel deserto e il diritto abbia sede nel giardino”.
Sorry, the comment form is closed at this time.





















































No comments yet.