Mi trovo a Premana per qualche giorno di vacanza e riposo e anche dalle pagine…
PREMANA PIANGE DON ETTORE CODEGA, SACERDOTE DI UMILTÀ E DEDIZIONE
Scritto il 18 maggio, 2026

La comunità di Premana vive ore di profonda commozione per la scomparsa di don Ettore Codega, morto all’età di 83 anni presso la Casa di Riposo Madonna della Neve, dove risiedeva da tempo a causa del progressivo aggravarsi delle sue condizioni di salute. La notizia, comunicata dal parroco don Matteo Albani, ha immediatamente suscitato un sentimento di cordoglio diffuso non solo in paese, ma in tutta la Valsassina, dove il sacerdote era figura conosciuta e stimata.
Ordinato sacerdote il 28 maggio 1968, don Ettore aveva iniziato il suo ministero come cappellano negli ospedali di Legnano, Niguarda e Mandic di Merate, portando conforto a malati e famiglie con uno stile discreto, paziente, profondamente umano. In quegli anni aveva svolto anche il ruolo di assistente dell’Unitalsi, accompagnando i pellegrinaggi e offrendo sostegno a chi viveva situazioni di fragilità.
Dal 2010 era residente a Maggio di Cremeno, nella parrocchia della Natività della Beata Vergine Maria, dove aveva continuato a esercitare il suo ministero con la stessa mitezza che lo aveva sempre contraddistinto. Nel 2018 aveva celebrato il 50° di ordinazione sacerdotale, un traguardo che la Comunità Pastorale Maria Regina dei Monti aveva festeggiato con affetto e riconoscenza.
Il suo legame più profondo restava però quello con Premaniga, dove aveva trascorso parte dell’infanzia e dove tornava ogni estate per celebrare la Messa. Qui era conosciuto da tutti come “ól cüràat da Promanìghe”, un soprannome che racconta meglio di qualsiasi biografia il rapporto speciale che lo univa a quel luogo e alla sua gente. Per molti abitanti, don Ettore non era solo un sacerdote: era una presenza familiare, un volto amico, un punto di riferimento silenzioso ma costante.
Negli ultimi anni aveva affrontato anche il dolore per la morte della sorella, suor Maria Bambina Codega, religiosa delle Figlie della Carità, scomparsa nel 2023 dopo una vita dedicata all’insegnamento e al servizio dei più deboli. Un legame fraterno segnato da una vocazione condivisa e da una fede vissuta con semplicità.
Il ricordo che oggi emerge con più forza è quello di un uomo mite, riservato, fedele al proprio ministero. Un sacerdote che non cercava visibilità, ma che sapeva farsi vicino con una parola sussurrata, una visita inattesa, una preghiera discreta. “Ricordiamo con immensa gratitudine il suo instancabile ministero e la sua totale dedizione alle anime affidate”, ha scritto don Matteo Albani nel messaggio ai fedeli, parole che interpretano il sentimento di un’intera comunità.
Le esequie saranno celebrate martedì 19 maggio alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di Premana, precedute dalla recita del Rosario alle 10. La salma è composta presso la Casa di Riposo Madonna della Neve, dove questa sera, lunedì 18 maggio, alle 20.30 verrà recitato un Rosario in suffragio.
Nel silenzio raccolto di queste ore, Premana saluta un pastore che ha camminato accanto alla sua gente senza clamore, con passo lento e cuore saldo. Un sacerdote che ha lasciato un segno proprio attraverso la sua umiltà, e che ora la comunità affida alla misericordia di Dio con riconoscenza e affetto.
Foto varie fonti
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