LA LECTIO DI DON GRAZIANO: PRIMA CHE SI CHIUDA LA PORTA

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Scritto il 22 luglio, 2017

A volte si incontrano dei buoni cristiani che si chiedono angosciati: “Dopo aver compiuto fedelmente i miei doveri religiosi, sarò salvo o condannato?” Interrogarsi sulla salvezza e desiderare la vita eterna é conseguenza logica della nostra fede nella vita futura, che é anche l’oggetto della nostra speranza. Ma non bisogna incorrere in deformazioni religiose. Davanti al permissivismo sociale e morale di oggi, la porta che può chiudersi non indica un moralismo coercitivo, ma la responsabilità, fratellanza e servizio al fratello difronte all’egoismo, all’aggressività e alla violenza; controllo e dominio del consumismo difronte all’idolatria del denaro e dei beni materiali; infine, assimilazione del programma evangelico di santità che Gesù ha esposto nel discorso della montagna e la cui introduzione sono le Beatitudini.

La parabola di oggi è per tutti, un invito di Gesù alla conversione radicale del cuore per conquistare il Regno, perchè solo i valori lo raggiungono. Conversione urgente, prima che si chiuda la porta, domani può essere tardi. Proviamo una sensazione molto sgradevole quando perdiamo il treno, l’auto o l’aereo per un viaggio già programmato; la situazione ci mortifica e ci esaspera dipiu se lo abbiamo perso per colpa nostra, per essere arrivati tardi a causa del tempo sprecato in cose che potevano essere rimandate.

E se arrivassimo tardi al Regno di Dio?

Don Graziano vicario parrocchiale
Domenica 23 luglio 2017
Rito Ambrosiano – Ciclo “A”
Settima domenica dopo Pentecoste
Lc 13, 22 -30

Categories : Commento al Vangelo della Domenica | Decanato | Prima pagina


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