LA LECTIO DI DON GRAZIANO: LA PARABOLA DEL SEMINATORE

Condividi su Facebook

Scritto il 11 ottobre, 2014

Proseguono le Lectio sul Vangelo della domenica, oggi la 7a dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore. Don Graziano Bertolotti, vicario parrocchiale della CP Madonna della neve ci invita alla riflessione sulle letture, da finalizzare con la partecipazione alla messa.

Consideriamo prima il messaggio originale della parabola: oggi non sono davvero pochi quelli che considerano il Vangelo e la missione di Gesù un fallimento! Altri, con apparente benevolenza, considerano il Vangelo un utopia. A sostegno delle loro tesi, gli uni e gli altri adducono catene di fatti che non si possono smentire: che, dopo duemila anni, i cristiani sono oggi nel mondo una minoranza; che questa stessa minoranza è smembrata in chiese e chiesuole assai distanti tra loro su punti essenziali; che troppo spesso, nel passato e nel presente, le Chiese cristiane hanno fatto della fede uno strumento di guerra e di sopraffazione. Nè si ferma qui il possibile elenco delle colpe dei cristiani,che tutti noi in qualche modo partecipiamo.

C’è però da chiedersi:la divina validità del messaggio evangelico può essere annullata dalle colpe dei cristiani? Si può sostenere con sicurezza che, se gli individui e la società rinunziassero ai valori evangelici,si aprirebbe per loro un avvenire più degno e più alto?

Il dialogo tra Gesù e i discepoli ci dice che l’ accettazione e la pratica del Vangelo di Gesù non è il frutto del puro cammino della storia, non è cioè un puro sviluppo di civiltà.

Il vangelo può essere accolto e può fruttare solo se l’ uomo non si illude di essere egli stesso l’ assoluto! Dove si è cancellata la stessa possibilità di Dio, non c’è posto per il Vangelo questo disse Gesù quando spiegò ai discepoli perché egli parlava in parabole.

È la spiegazione che Gesù stesso dà della parabola del seminatore:insiste nel ricordarci che il semplice annunzio del Vangelo non garantisce il suo successo. Nella stessa parabola è anzi previsto che tale annunzio, troppe volte e per diverse circostanze sarà fatto in vano.

Ciò vuol dire che la fecondità o meno del Vangelo dipende dal modo come ognuno di noi lo accoglie.

Vangelo, Mt 13, 3 – 23

Don Graziano Bertolotti vicario parrocchiale

Categories : Commento al Vangelo della Domenica | Decanato | Prima pagina


No comments yet.

Sorry, the comment form is closed at this time.