LA CEI CHIAMA I FEDELI AD UNA GIORNATA DI PREGHIERA E DIGIUNO PER LA PACE

Scritto il 7 marzo, 2026

La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana invita tutti i fedeli a vivere venerdì 13 marzo come una giornata di preghiera e digiuno per la pace, unendosi all’appello di Papa Leone XIV e alla voce delle comunità cristiane di tutta Italia. L’iniziativa nasce di fronte alla crescente escalation di violenza in Medio Oriente, che – come ricordano i vescovi – “rischia di trascinare l’umanità in una guerra di proporzioni planetarie, una nuova inutile strage dalle conseguenze incalcolabili”.

L’appello della CEI è rivolto a tutte le comunità ecclesiali affinché si uniscano in un gesto comune di intercessione, chiedendo al Re della Pace di salvare l’umanità dagli orrori dei conflitti in corso. I vescovi ribadiscono con forza che la guerra non è e non potrà mai essere la risposta, perché la logica della forza non può sostituire la paziente arte della diplomazia, unica via capace di costruire un futuro di giustizia e fraternità .

In molte diocesi italiane si stanno organizzando celebrazioni e momenti di preghiera: a Lucca, ad esempio, la comunità si riunirà in cattedrale per una messa dedicata alla pace, accogliendo l’invito della CEI e rinnovando la certezza che “la guerra non è, e non potrà mai essere, una soluzione” . Anche Senigallia vivrà una giornata di digiuno e invocazione, unendosi all’appello di Papa Leone XIV per fermare la spirale della violenza prima che diventi una “voragine irreparabile” .

Il digiuno e la preghiera, soprattutto in un venerdì di Quaresima, assumono un valore profondo: sono un modo per unirsi spiritualmente alle vittime dei conflitti, per educare il cuore alla compassione e per testimoniare che la fraternità è più forte dell’odio. È un gesto semplice, ma capace di diventare un segno potente di speranza, unendo il popolo di Dio in un’unica supplica: che il Signore doni al mondo la pace.

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