Il Papa per l’Ucraina

Scritto il 12 aprile, 2016

Nella domenica della Divina Misericordia, “cuore dell’Anno Santo”, il pensiero di Papa Francesco è andato a quanti “più hanno sete di riconciliazione e di pace”. In particolare, il Santo Padre ha fatto riferimento all’Ucraina, a coloro che “rimangono nelle terre sconvolte dalle ostilità” e a quel milione e più di persone che “sono stati spinte a lasciarle dalla grave situazione che perdura”.

Di qui la scelta di indire a loro favore “ una speciale colletta in tutte le chiese cattoliche d’Europa domenica 24 aprile prossimo ”. Ecco le parole che il Papa ha pronunciato domenica 3 aprile, prima della preghiera mariana del Regina Coeli: “In questo giorno, che è come il cuore dell’Anno Santo della Misericordia, il mio pensiero va a tutte le popolazioni che più hanno sete di riconciliazione e di pace. Penso, in particolare, al dramma di chi patisce le conseguenze della violenza in Ucraina: di quanti rimangono nelle terre sconvolte dalle ostilità che hanno causato già varie migliaia di morti, e di quanti – più di un milione – sono stati spinti a lasciarle dalla grave situazione che perdura. Ad essere coinvolti sono soprattutto anziani e bambini.

Oltre ad accompagnarli con il mio costante pensiero e con la mia preghiera, ho deciso di promuovere un sostegno umanitario in loro favore. A tale scopo, avrà luogo una speciale colletta in tutte le chiese cattoliche d’Europa domenica 24 aprile prossimo. Invito i fedeli ad unirsi a questa iniziativa del Papa con un generoso contributo.

Questo gesto di carità, oltre ad alleviare le sofferenze materiali, vuole esprimere la vicinanza e la solidarietà mia personale e dell’intera Chiesa all’Ucraina. Auspico vivamente che esso possa aiutare a promuovere senza ulteriori indugi la pace e il rispetto del diritto in quella terra tanto provata. E mentre preghiamo per la pace, ricordiamo che domani ricorre la Giornata Mondiale contro le mine antiuomo.

Troppe persone continuano ad essere uccise o mutilate da queste terribili armi, e uomini e donne coraggiosi rischiano la vita per bonificare i terreni minati. Rinnoviamo l’impegno per un mondo senza mine!” Sabato 16 aprile papa Francesco si recherà in visita all’isola di Lesbo, piena di migranti e di rifugiati. Ancora una volta ci sorprende e ci aiuta a interrogarci sul nostro essere discepoli del Signore e a non rimanere seduti a guardare.

don Marco, parroco CP Madonna della neve

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