Il 2 Febbraio la XXV Giornata per la vita consacrata

Scritto il 2 febbraio, 2021

«La vita consacrata di fatto è ed è stata una proposta di vita che ha convocate persone da ogni dove intorno a un carisma, a una promessa di vita buona, a un umanesimo persuasivo».

Arciv. Mario Delpini

Le Giornate mondiali della vita consacrata sono state fortemente volute da san Giovanni Paolo II a partire dal 1997, dopo la promulgazione dell’importante esortazione apostolica postsinodale Vita Consacrata. Perché proprio il 2 febbraio? Perché la “presentazione di Gesù” è la “festa dell’incontro”, come viene chiamata nell’Oriente Cristiano questa celebrazione; l’incontro tra l’attesa dell’uomo e la risposta di Dio, tra la promessa di bene seminata nella storia e il suo compimento. Ma la risposta di Dio non è un discorso: è il dono del Figlio, presentato al tempio da Maria e Giuseppe. Gesù si rivela – riconosce l’anziano Simeone – come la salvezza preparata «davanti a tutti i popoli».

Per questo il messaggio del 2 febbraio è sempre espressivo dell’universalità della Chiesa e della sua missione; un messaggio che le persone consacrate sono chiamate a vivere e a diffondere. In questa prospettiva è molto significativo nella nostra diocesi il protagonismo della vita consacrata nella costruzione della “Chiesa dalle genti”. Tante comunità di vita consacrata, composte sempre più da persone provenienti da altre nazioni, costituiscono un vero e proprio “laboratorio” di Chiesa dalle genti, come ricorda il nostro Arcivescovo. Anche nel ripensamento in atto nella nostra diocesi sulla realtà del Decanato, come luogo di ascolto e di valorizzazione delle diversi carismi per la missione, la vita consacrata è chiamata a svolgere un ruolo prezioso di testimonianza e di stimolo.

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