I FEDELI VALSASSINESI ALLA VIA CRUCIS DELLA ZONA PASTORALE III A OGGIONO

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Scritto il 7 aprile, 2019

Oltre 2000 fedeli hanno tra cui una numerosa delegrazione di vaslassiensi provenienti dalle varie realtà decanali ha partecipato venerdì 5 aprile alla quinta Via Crucis quaresimale presieduta dall’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini. L’Arcivescovo accompagnato da don Maurizio Mottadelli il prevosto di Oggiono e da Monsignor Maurizio Rolla il Vicario Episcopale della Zona Pastorale III ha iniziato la Via Crucis dalla chiesa di Sant’Eufemia lungo un percorso predefinito per le vie del paese.

L’Arcivescovo di Milano: “Molta gente ascolta le parole evangeliche con uno scetticismo che sembra molto sensato, anche se francamente è incompatibile con le promesse di Gesù. Molta gente dice: “che la vita ci dia piccole gioie, dei momenti tranquilli, delle parole buone come cure palliative del male di vivere”. Molta gente dice: “Lasciateci stare in un angolino tranquillo, in una solitudine depressa, ma che non sia esposta alle tragedie che sconvolgono vite miserabili”. “Lasciateci credere di essere impotenti di fronte alle scandalose ingiustizie della storia”. “Lasciateci pensare che non è colpa nostra, noi non abbiamo responsabilità, non tocca noi prenderci cura dei problemi più grandi di noi”. “Non pretendete troppo da noi: un po’ di bene sì lo facciamo volentieri, ma no chiedeteci di diventare Santi, lasciateci essere mediocri”».

“Gesù ci aspetta questa sera per dare compimento all’opera di Dio. Gesù compie l’opera di Dio perché, come abbiamo ascoltato nel Vangelo, dona la vita eterna che il Padre gli ha dato. Dona la vita eterna, non un po’ di vita. Dona l’amore fino alla fine, non un po’ di amore. Dona la pienezza della gioia, non un po’ di gioia. Per questo si è caricato dell’ingiusta croce lui che era giusto: perché ha voluto seminare un principio di solidarietà anche nella storia ingiusta dell’innocente umiliato. Non rassegnatevi all’umiliazione neppure voi sconfitti dalla storia, alzate il capo, apritevi alla speranza, anche per voi è offerto il dono della vita eterna. Per questo Gesù è caduto stremato sotto il peso della croce opprimente: perché ha voluto manifestare l’onnipotenza di Dio. L’onnipotenza di Dio infatti non è lo sfoggio di poteri straordinari, ma è il poter amare anche quando si è stremati sotto il peso dell’odio. Niente può impedire al figlio di Dio di amare e perdonare, in questo è onnipotente. Perciò voi che l’avete seguito praticate la mitezza, anche voi discepoli mediocri, anche voi potete partecipare alla vita eterna la vita di Dio. Reagite alla depressione e al rimorso, anche voi che cadete nell’abisso del peccato. Non accontentatevi di piccole gioie non rassegnatevi al grigiore e alla mediocrità”.

Il tema trattato è stato “E noi vedemmo la sua gloria” – citazione del Vangelo di Giovanni (1,14) – la Via Crucis prenderà il via alle 20.45 dalla chiesa di Sant’Eufemia, preceduta dalla Croce portata dall’Arcivescovo.

Le diverse stazioni della Via Crucis prendono spunto da alcuni versetti dei Salmi con l’intento di fare memoria a un tempo della preghiera di Gesù che, gravato dal peso della Croce, si rivolge al Padre in un filiale abbandono, e della preghiera di tutti gli oppressi della terra che, unendosi a Cristo, ritrovano il coraggio e la forza di un fiducioso ricorso a Dio.

Le pagine bibliche, tratte dal Nuovo Testamento, illuminano i quadri delle diverse stazioni della Via Crucis, mentre le preghiere di santi e pontefici ci fanno sentire in compagnia di uomini e donne che hanno vissuto l’immedesimazione al Cristo sofferente e glorioso.

 

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