Doppio appuntamento oggi per i ragazzi delle scuole medie e adolescenti delle Comunità Pastorali Maria…
GIRO DEI SEPOLCRI 2026: UN CAMMINO DI FEDE NEL SILENZIO DEL SABATO SANTO
Scritto il 4 aprile, 2026

Nelle ore sospese del Sabato Santo, quando la Chiesa tace e attende, le Comunità Pastorali Madonna della Neve e Maria Regina dei Monti hanno vissuto anche quest’anno il tradizionale Giro dei Sepolcri, un gesto semplice e antico che continua a parlare al cuore dei fedeli. Guidati da don Gianmaria e don William, bambini, famiglie, giovani e anziani hanno attraversato le chiese della valle per sostare davanti agli Altari della Reposizione, luoghi di silenzio e luce soffusa che custodiscono l’Eucaristia in attesa della Veglia Pasquale.
Il significato profondo di questo rito affonda nelle radici della tradizione cristiana: visitare più chiese, sempre in numero dispari, è un modo per accompagnare Gesù nel tempo dell’attesa, dopo la sua consegna e prima della Risurrezione. È un pellegrinaggio breve, ma intenso, che intreccia memoria, preghiera e comunità. Le fonti ricordano come il “giro” sia un gesto popolare diffuso in tutta Italia, legato alla visita degli altari della reposizione, spesso ornati con fiori bianchi, candele e i tradizionali germogli cresciuti al buio, simbolo di vita che rinasce.
Nelle nostre comunità, il cammino ha assunto un carattere particolarmente familiare e partecipato. Don Gianmaria, con il suo stile attento e paterno, ha invitato i presenti a vivere ogni sosta come un incontro personale con il Signore nel suo silenzio. Don William, vicino ai ragazzi e alle famiglie, ha ricordato che il Sabato Santo è il giorno della fiducia: quando tutto sembra fermo, Dio prepara la vita nuova.
Chiesa dopo chiesa, il clima è cambiato: dal mormorio dei passi al silenzio raccolto, dalla luce del pomeriggio alla penombra degli altari. Ogni comunità ha preparato il proprio sepolcro con cura, trasformando i segni liturgici in un linguaggio che tutti possono comprendere: attesa, speranza, promessa di resurrezione.
Per molti giovani, il Giro dei Sepolcri è diventato un vero pellegrinaggio comunitario, un modo concreto per vivere il Triduo Pasquale non solo con la mente, ma con il corpo e il cuore. Anche in altre realtà italiane, il giro è vissuto come esperienza di cammino e condivisione, soprattutto tra i ragazzi degli oratori, che lo interpretano come un gesto di amicizia e fede.
Al termine del percorso, nelle due Comunità Pastorali è rimasto nel cuore un sentimento comune: abbiamo camminato insieme nel silenzio, ma verso la luce. Il Sabato Santo non è un vuoto, ma un grembo che prepara la Pasqua. E il Giro dei Sepolcri, anche nel 2026, ha ricordato a tutti che la fede cresce proprio nei passi lenti, nelle soste, nei gesti semplici che uniscono.
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