Festa della dedicazione del Duomo di Milano: Chiesa madre di tutti i fedeli Ambrosiani

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Scritto il 18 ottobre, 2020

“Celebrando questa solennità, «La chiesa ambrosiana è spinta a contemplare il riproporsi dell’opera salvifica di Dio nella propria peculiare esperienza di comunità educata alla sequela di Cristo dal magistero di Ambrogio e custodita nell’ortodossia della fede dai vicari di lui.”

La Dedicazione del Duomo di Milano (Cattedrale di Santa Maria Nascente) è una Solennità liturgica celebrata dalla Chiesa latina di Rito Ambrosiano la III Domenica di ottobre, nella quale la storia del Duomo e, di conseguenza, della Chiesa ambrosiana, registra alcune tappe significative:

– la riconsacrazione del 453 da parte dell’arcivescovo sant’Eusebio, dell’antica chiesa maggiore devastata dagli Unni;
– nella terza Domenica del mese di ottobre del 1418 Papa Martino V consacrò l’altare maggiore dell’antica cattedrale milanese e in ricordo di quell’avvenimento fu fissata la data mobile della solennità;
– la dedicazione del 20 ottobre 1577, per mano dell’arcivescovo san Carlo Borromeo, dell’attuale Duomo che ne istituì la solennità, fissandone la celebrazione alla terza domenica del mese di ottobre;
– la dedicazione nel 1986, durante l’episcopato dell’arcivescovo Carlo Maria Martini, del nuovo altare, a seguito dei lavori di adattamento del presbiterio resi necessari dall’applicazione degli orientamenti e delle norme conciliari.

Con la pubblicazione del Nuovo Lezionario Ambrosiano entrò in vigore anche il nuovo Calendario liturgico del Rito Ambrosiano, che cambia il nome della solennità: il nome precedente, Dedicazione della Chiesa Cattedrale, diventa Dedicazione del Duomo di Milano, Chiesa madre di tutti i fedeli di Rito Ambrosiano.

Dalla solennità della Dedicazione del Duomo di Milano si dipartono le settimane dopo la Dedicazione, terza parte del Tempo Dopo Pentecoste. Esso inizia dai primi vespri della Domenica della Dedicazione, e termina all’ora nona del sabato che precede la I domenica di Avvento.
La liturgia

L’ordinamento delle letture bibliche è articolato in tre anni (A, B e C) a struttura ternaria. La Lettura presenta un testo Deuterocanonico preso dal Libro di Baruc e due Profetici presi dal Libro di Isaia i quali possono essere sostituiti con brani neotestamentari del Libro dell’Apocalisse e della Prima lettera di Pietro:

Anno A – Bar 3,24-38: Quanto è grande la casa di Dio. Oppure Ap 21,2-5: La tenda di Dio con gli uomini.
Anno B – Is 26,1-2.4.7-8; 54,12-14a: Dio ha posto a nostra salvezza mura e bastioni. Aprite le porte: entri una nazione fedele. Oppure Ap 21,9a.9c-27: La città santa, sposa dell’Agnello.
Anno C – Is 60,11-21: Le tue porte saranno sempre aperte. Il Signore sarà per te luce eterna. Oppure: 1Pt 2,4-10: Cristo è la pietra viva. Quali pietre vive siete costruiti anche voi come un edificio spirituale.

I brani accentuano fortemente la rilettura del concetto di Tempio in chiave ecclesiologica ed escatologica.

Le tre Lettere di Paolo, proposte per l’Epistola neotestamentaria, riprendono e approfondiscono la prospettiva escatologica:

Anno A – 2Tim 2,19-22: In una casa grande non vi sono soltanto vasi d’oro, ma anche d’argilla.
Anno B – 1Cor 3,9-17: Santo è il tempio di Dio, che siete voi.
Anno C – Eb 13,15-17.20-21: Obbedite ai vostri capi e state loro sottomessi, perché essi vegliano su di voi.

I Vangeli mostrano come Gesù sia presente e operante nella Chiesa, la quale è costruita sulla roccia:

Anno A – Mt 21,10-17: Gesù entrò nel tempio, gli si avvicinarono ciechi e storpi e li guarì.
Anno B – Gv 10,22-30: Ricorreva la festa della Dedicazione ed era inverno.
Anno C – Lc 6,43-48: La casa costruita sulla roccia.

da Chatopedia

Categories : Chiesa di Milano | Decanato


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