DUE RAGAZZE DEL NOSTRO DECANATO A ROMA PER LA CONCLUSIONE DEL SINODO DEI GIOVANI

Condividi su Facebook

Scritto il 13 novembre, 2018

Domenica 28 ottobre nella Basilica di San Pietro in Roma si è svolta la S. Messa conclusiva del Sinodo dei Vescovi sui Giovani celebrata da Papa Francesco. A questa importante e significativa celebrazione erano presenti molti giovani provenienti da tutte le parti del mondo. Anche una quindicina di ragazzi provenienti da diverse zone della nostra Diocesi (tra cui due ragazze del Decanato di Primaluna) in rappresentanza della diocesi di Milano che, accompagnati da don Massimo Pirovano, responsabile della Pastorale Giovanile Ambrosiana, hanno raggiunto la capitale per questa singolare occasione.

Con partenza la sera del 27 ottobre e ritorno nel pomeriggio del 28, questa toccata e fuga è stata arricchita e resa significante dall’incontro con il Papa e dalle sue parole rivolte ai giovani:

“Anche noi abbiamo camminato insieme, abbiamo ‘fatto sinodo’ e ora questo Vangelo suggella tre passi fondamentali per il cammino della fede. […] Il primo passo: ascoltare. È l’apostolato dell’orecchio: ascoltare, prima di parlare. Vorrei dire ai giovani, a nome di tutti noi adulti: scusateci se spesso non vi abbiamo dato ascolto; se, anziché aprirvi il cuore, vi abbiamo riempito le orecchie. Come Chiesa di Gesù desideriamo metterci in vostro ascolto con amore, certi di due cose: che la vostra vita è preziosa per Dio, perché Dio è giovane e ama i giovani; e che la vostra vita è preziosa anche per noi, anzi necessaria per andare avanti. […]Dopo l’ascolto, un secondo passo per accompagnare il cammino di fede: farsi prossimi. Nel modo di fare di Gesù già passa il suo messaggio: così la fede germoglia nella vita. E quando per amore suo anche noi ci facciamo prossimi diventiamo portatori di vita nuova: non maestri di tutti, non esperti del sacro, ma testimoni dell’amore che salva. Testimoniare è il terzo passo. Tanti figli, tanti giovani, come Bartimeo cercano una luce nella vita. Cercano amore vero, invocano vita, ma spesso trovano solo promesse fasulle e pochi che si interessano davvero a loro. Non è cristiano aspettare che i fratelli in ricerca bussino alle nostre porte; dovremo andare da loro, non portando noi stessi, ma Gesù. Egli ci manda, come quei discepoli, a incoraggiare e rialzare nel suo nome.”

Le due giovani valsassinesi hanno così commentato l’importante ed unica occasione: “È stata senz’altro un’occasione che porteremo nel cuore.  Con il passare dei giorni si realizza che quella celebrazione era più di quanto si poteva, al momento, intuire. Esserci ha significato innanzitutto rendersi conto in prima persona di quanta gente si sia spesa per i ragazzi: non solo della nostra diocesi, non solo d’Italia ma di tutti i paesi. In circostanze come queste ci si sente  ‘piccoli’ ma al contempo ‘al centro’ di qualcosa di grande”.

 

 

 

Categories : Chiesa di Milano | Decanato | Pastorale Giovanile | Prima pagina


No comments yet.

Sorry, the comment form is closed at this time.