DON MARCO RUFFINONI E’ SACERDOTE. DOPO 33 ANNI INTROBIO HA UN ALTRO PRETE. VIDEO E FOTO

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Scritto il 6 settembre, 2020

Una vocazione che viene da lontano quella di don Marco Ruffinoni. Nel numero speciale dell’Angelo della famiglia il bollettino parrocchiale di Introbio, vengono riportate tante foto di don Marco: dal battesimo a Introbio l’8 dicembre 1994 alla Prima Comunione celebrati dal compianto parroco don Cesare Luraghi. Alla Cresima somministrata da don Bruno Molinari il 14 maggio 2006. Quindi l’annuncio dell’ingresso in Seminario dato il 4 agosto del 2014 dato durante la messa della viglia della Festa della Madonna di Biandino, poi verificatosi il 18 settembre 2014. L’8 settembre 2016 l’ammissione agli Ordini Sacri, il Lettorato l’ 11 marzo 2017, l’Accolitato l’ 11 novembre 2017. Don Marco è stato ordinato Diacono nel Duomo di Milano il 28 settembre 2019.

Don Marco è partito in mattinata da casa a bordo di una Lancia Appia del 1960 accompagnato da alcuni compagni di seminario, da alcuni sacerdoti e dai giovani della comunità. Il novello presbitero ha fatto tappa alla chiesetta di San Michele dove ha pregato e ha indossato i paramenti sacri per la messa che è andato a celebrare alle 10:30 nella parrocchiale di Sant’Antonio Abate attorniato dai chierichetti, accompagnato dal prevosto don Marco Mauri, da don Gianmaria Manzotti e accolto da alcuni esponenti del Comune (è stato ricordato come in paese fossero 30 anni che non sbocciava una vocazione, ringraziando i tanti volontari che hanno operato per organizzare la festa, non solo addobbando le vie, ma creando dei momenti di aggregazione in onore del sacerdote).

Numerosi i ricordi, gli aneddoti riportati sul libretto dell’ordinazione, tra i più importanti quello dei genitori: Citando don Bosco ‘Il più grande dono che Dio possa fare ad una famiglia è un figlio sacerdote. Don Bosco’ Carissimo Marco, con questa frase di don Bosco, ti affidiamo nelle mani del Signore con immensa gioia, la stessa gioia che illumina i tuoi occhi. Buon cammino.

Don Carlo Motta ha ricordato a don Marco la regola di San Gregorio Magno: “Succede a molti di dimenticare che la loro vita è stata una scelta di destinazione significata. Il sacerdote non si appartiene  e tutto solo di Dio e dei fratelli

Don Mauro Malighetti: “Ho colto subito la tua inclinazione ‘alle cose di chiesa’ , che condividevi con l’amico Pietro cresceva la tua vocazione. Sei stato aiutato nel discernimento da don Marco Galli  avendo il coraggio di dedicare la tua vita a Gesù. Trentatrè anni dopo l’ordinazione di don Carlo Motta don Marco riceve il testimone per continuare quel cammino di fede e testimonianza ‘perchè il mondo creda’ in Gesù.

Don Marco Galli: “In don Marco sono sempre stato colpito dalla passione per il Signore, per la chiesa e per la sua parrocchia. Dissi a don Mauro Malighetti che questo ragazzo ha personalità da vendere in un momento dove purtroppo in buona parte della gioventù, sia che partecipi alla vita della chiesa, sia che la diserti, non si nota facilmente la coltivazione della passione per un ideale religioso e laico che sia. Ricordo di tante corone del Rosario recitate con lui e qualche altro amici, inginocchiati davanti al SS.Sacramento alla mattina presto, per andare poi a scuola, c on il pulmino dell’oratorio o al pomeriggio prima dell’incontro di formazione dei chierichetti. Non mi rimane che augurarti di cuore buon cammino, rinnovandoti la mia personale stima e volendoti accogliere in comunione con l’arcivescovo nella nobile armata dei preti ambrosiani e nella tappa dei sacerdoti che portano il nome di San Marco Evangelista.

Don Marco Zanotti: “Caro Marco sono contento che la prima parte del tuo cammino arrivi a conclusione. Ora comincia il cammino di tutta la vita. Tieni stretta l’origine della tua chiamata, tieni srtetto l’entusiasmo di servire Dio nella gente che ti sarà affidata. Tieni stretta la ricchezza delle tue origini , la tua famiglia, la tua comunità.

Don Gianmaria Manzotti: “Con il tuo sì è iniziata una festa di gioia piena, una festa che avrà il suo compimento nel regno dei cieli, meta del nostro cammino e di ogni sacerdote. Il non dimenticare questa meta, to lo assicuro, sarà sempre segno e fonte di saggezza. La cara Madonna di Biandino, a cui sei sempre stato e sarai ancora affettuosamente devoto, ti guidi e ti accompagni sempre affinché ‘il Signore Dio Onnipotente porti a compimento l’opera di bene che in te, don Marco ha già cominciato.”

Don Giuseppe Andreoli: “Don Marco è un dono. La chiesa ha bisogno di Gesù oggi, la chiesa ha bisogno di voi giovani, a nome della chiesa ringrazio e faccio tanti auguri per la festa che vede coinvolti tutti nel dono di don Marco. E auguro davvero a don Marco di essere sempre un dono per ogni ragazzo, giovane adulto che incontrerà nel suo cammino affinché attraverso la sua presenza cordiale, si compia la parola di Gesù: ‘Perché il mondo creda.”

Non mancano gli auguri e i ricordi delle insegnanti e degli amici che hanno concosciuto il novello sacerdote. La lunga serie di auguri si conclude con quella del parroco don Marco Mauri che così conclude in suo intervento: “Ti chiederei da prete di lasciarti plasmare dal Vangelo e dalla realtà, insieme. Profumo di Vangelo: il Crisma, con il quale sei stati unto sulle mani, è il profumo di Cristo, è il profumo del Vangelo, è quell’unguento  che rende profumata tutta la casa. Lasciati inebriare da questo profumo, commuoviti ogni volta che ne senti la fragranza , perchè  è l’amore di Dio che ti inonda e che non ti lascerà mai. Odore delle pecore: la gente, le persone che incontri a volte sono adulatrici, altre volte scomode, altre invece ti guardano, ti osservano, pregano per te (come hai visto e toccato in questi anni), qualche volta grazie a te, ma anche nonostante te, incontrano il Signore, gli parlano, gli chiedono una grazia e lo sentono vicino. Profumo di vangelo e odore delle pecore: sempre insieme! Allora, nel corso degli anni, potrai ‘vedere’ e ‘toccare con mano’ l’azione di Dio non solo in te, ma anch nelle persone che incontri. Ama il Signore e la Chiesa, e i preti che incontrerai. Buona strada.

[Gli auguri completi si trovano nel Bollettino]

 

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