Anche gli adolescenti della Valsassina a Cinisello per Scola

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Scritto il 5 aprile, 2012

E’ stato un anticipo di festa quello dell’Incontro diocesano adolescenti a Cinisello Balsamo con il cardinale arcivescovo Angelo Scola. Un anticipo perché nei suoi temi già svela il mistero della Pasqua, presentando l’esperienza dell’apostolo Tommaso che davanti al Risorto pronuncia il suo “Mio Signore e mio Dio!” e una sorta di anteprima anche nel luogo perché l’Incontro diocesano adolescenti si celebrerà a poche centinaia di metri dall’aeroporto di Bresso, là dove avverranno le celebrazioni principali del VII Incontro Mondiale delle Famiglie con il Santo Padre.

Moltissimi adolescenti provenienti da tutte le zone dell’Arcidiocesi di Milano si sono radunati per passare un pomeriggio insieme; partecipando ad incontri con testimonianze sui temi della famiglia, solidarietà, missionarietà e accoglienza. Dopo aver passato il pomeriggio con incontri e un po’ di svago, tutti si sono radunati in piazza Gramsci per la veglia di preghiera incontrando l’arcivescovo Angelo Scola, che ha ricordato ad ognuno la sua unicità, la quale può e deve dare un grande contributo nell’essere tutti insieme Chiesa.

“Noi tutti i giorni riceviamo molti doni – ha spiegato il cardinale Scola -, però tante volte consumiamo subito tutto questo perché non facciamo il passaggio tra il dono e il donatore, ovvero colui che ci fa il dono. Rischiamo con facilità di annullare la potenza del dono dentro la routine. L’Arcivescovo ha proseguito il suo intervento parlando direttamente a ogni ragazzo presente, dando forza e coraggio per andare avanti con la propria vita, nella consapevolezza della fede.

“Gesù ritorna, viene al tuo incontro un’altra volta – ha spiegato il Cardinale -. Tu vali perché tanti ti vogliono bene, anche se non sempre te ne accorgi. Se vieni meno, niente e nessuno ti potrà sostituire, tu sei unico, per questo vali. Senza di te il mondo cambia. Ma tutto quello che fai deve essere vissuto con la riconoscenza del debito che hai verso il Signore”.

L’Arcivescovo ha infine concluso la sua omelia invitando i ragazzi ad adorare la croce e a cercare nella fede il senso vero della vita: “Il senso della vita è dato da un significato e una direzione. Gesù ha sfondato le nostre porte chiuse e si è reso presente come senso pieno della nostra vita”.

Il decanato di Primaluna ha partecipato all’incontro con una decina di ragazzi di Premana.

da valsassinanews.com

Nella foto il gruppo di ragazzi premanesi in rappresentanza del Decanato della Valsassina guidati da don Mauro Ghislanzoni

Categories : Decanato | UP Premana e Pagnona


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