8 dicembre/ Azione Cattolica, venire vicino per andare lontano – La tessera sospesa

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Scritto il 8 dicembre, 2018

In occasione della Festa dell’Immacolata Concezione, sabato 8 dicembre, i soci di Azione Cattolica celebrano la Giornata dell’adesione, un’occasione importante per riscoprire le ragioni, le motivazioni dell’essere soci di Ac.

Vivere l’associazione oggi significa, da laici, con profondo senso ecclesiale, avere attenzione alla vita quotidiana delle persone. L’altra indicazione di marcia: andate, andate lontano, più lontano che potete, come vanno i missionari, nel mondo che vi circonda, nel mondo che si è staccato dalla fede e dalla vita cristiana; Ma per essere “ricaricàti” – questo il titolo della Giornata dell’adesione 2019 – come soci di Ac non basta leggere o sfogliare un testo di riferimento (quello usato quest’anno durante gli incontri di formazione per i gruppi adulti è “Generatori”) e neppure partecipare a qualche riunione, se pure importante (lectio divina dal titolo “Abbattere i muri di separazione”, giornate di spiritualità…). Occorre avere e seguire un progetto formativo («Perché sia formato Cristo in voi»), occorre educarsi reciprocamente alla corresponsabilità, in un cammino personale e comunitario di formazione umana.

Perché il socio di Ac non può essere solo un partecipante, un collaboratore. Al corresponsabile è chiesto di costruire l’unità nella comunità, di coltivare relazioni fraterne, di vivere gesti audaci di tenerezza, di solidarietà, di giustizia, di perdono. Corresponsabile non è solo chi fa le cose insieme ad altri, ma prova a sognarle, a pensarle, a costruirle insieme, a pregarci su: è chi sa fare “pazzie” nel dare tempo, cuore, energie, nonostante la dura vita quotidiana e i numerosi impegni famigliari, lavorativi, di studio.

Quella dell’Azione Cattolica è una storia che inizia da lontano. È una storia che si intreccia con la vita di tanti uomini e donne che hanno lavorato con passione e fedeltà servendo la Chiesa e contribuendo a costruire il Paese in cui viviamo.

La “tessera sospesa”

Prendendo spunto dal caffè sospeso, tradizione nata a Napoli e diffusa in tutto il mondo, l’Azione Cattolica ambrosiana ha deciso di promuovere l’iniziativa della “tessera sospesa”. «Quando un napoletano è felice per qualche ragione – diceva Luciano De Crescenzo – invece di pagare un solo caffè, quello che berrebbe lui, ne paga due: uno per sé e uno per il cliente che viene dopo. È come offrire un caffè al resto del mondo. Il caffè sospeso è un atto d’amore». L’Azione Cattolica ambrosiana ha deciso di farsi coinvolgere dal circolo del dono, che può innestare l’atto gratuito e anonimo di chi vuole bene all’altro, chiunque esso sia. Siamo in effetti alla seconda edizione della tessera sospesa. Lo scorso anno la generosità dei soci di Azione Cattolica è stata grande, ma quest’anno l’Ac si è prefissata un obiettivo ancora maggiore. Il desiderio, infatti, è che, grazie alla passione di tutti i soci, ogni simpatizzante dell’Azione Cattolica, ogni giovane, ragazzo o adulto che ha partecipato a un’iniziativa formativa di questa estate possa ricevere come regalo una tessera dell’Ac. Ma i destinatari di questo dono possono essere anche quanti dimostrano fedeltà e interesse alle iniziative di Ac durante l’anno, pur non aderendo mai con la tessera, come per esempio la lectio divina, gli esercizi spirituali o il percorso Bethlehem. Come per il caffè sospeso, questa iniziativa viene svolta nel completo anonimato, in totale gratuità evangelica. Info: tel. 02.58391328; segreteria@azionecattolicamilano.it
Marta Valagussa

 

Categories : Chiesa di Milano


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