TANTA FEDE E DEVOZIONE A PASTURO PER LA MADONNA DELLA CINTURA

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Scritto il 4 settembre, 2018

Nonostante non si sia potuta svolgere la tradizionale processione con il Simulacro della Madonna della Cintura, tanti fedeli hanno partecipato alla messa celebrata alle 18:30 da  don Antonio Fazzini e dal parroco don Lucio Galbiati, dal vicario della Pastorale Giovanile don Gianmaria Manzotti e da don Gabriele Carena mentre la liturgia è stata affidata al seminarista di Barzio Paolo Invenizzi prossimo al sacerdozio. La statua della Vergine è stata dapprima esposta all’adorazione dei fedeli davanti al Santuario, dove poi è stato riposto per il bacio della Reliquia – accompagnata dal corpo musicale Bruno Colombo.

A Pasturo la devozione al cingolo agostiniano ebbe sviluppo verso il 1660. Secondo il compianto parroco don Tullio Vitali, che si era fatto promotore, con il generoso concorso della cittadinanza, dei restauri interni del tempio, la devozione alla Madonna sarebbe approdata a Pasturo dal Cantello di Concenedo. Qui era sorto, unico in Valsassina, il monastero delle monache agostiniane di Sant’Antonio Abate, fondato come Hospitale dalla venerabile Guarisca Arrigoni, valsassinese. Niente di più facile, perciò, che un monaco agostiniano addetto al servizio del Cantello, nella vicina terra di Concenedo, sia stato il propagatore di tale devozione.

 

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