Papa Francesco: le fake news e la «logica del serpente»

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Scritto il 24 gennaio, 2018

Nel messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali il Santo Padre si rivolge al «custode delle notizie» che «nel mondo contemporaneo, non svolge solo un mestiere, ma una vera e propria missione». Il giornalista deve ricordare che «al centro della notizia non ci sono la velocità nel darla e l’impatto sull’audience, ma le persone». Il serpente «si rese artefice della prima fake news, che portò alle tragiche conseguenze del peccato»

Per inquadrare uno scenario sempre piu caratterizzato da un sovraccarico informativo, dove ogni utente puo trasformarsi in un produttore di contenuti, si puo partire dai numeri: in appena 60 secondi, vengono pubblicati 3 milioni di contenuti su Facebook, 430 mila tweet, compiute 2 milioni e 315 mila ricerche su Google, inviate 150 milioni di email e 44 milioni di messaggi su WhatsApp, visualizzati 2 milioni e 700 mila video su YouTube.

E questo il contesto che si trova a fronteggiare il giornalista, alle prese con lettori/utenti sommersi da un tale flusso di informazioni che ne cannibalizza l’attenzione e spesso li rinchiude in “camere dell’eco” dove si rafforzano soltanto le proprie convinzioni.

Intendo, al contrario, un giornalismo senza infingimenti, ostile alle falsita, a slogan ad effetto e a dichiarazioni roboanti; un giornalismo fatto da persone per le persone, e che si comprende come servizio a tutte le persone, specialmente a quelle sono al mondo la maggioranza che non hanno voce”.

Un giornalismo, prosegue il Santo Padre, “che non bruci le notizie, ma che si impegni nella ricerca delle cause reali dei conflitti, per favorirne la comprensione dalle radici e il superamento attraverso l’avviamento di processi virtuosi; un giornalismo impegnato a indicare soluzioni alternative alle escalation del clamore e della violenza verbale”.

Definendo “lodevoli le iniziative educative che permettono di apprendere come leggere e valutare il contesto comunicativo” tanto quanto “le iniziative istituzionali e giuridiche”, Francesco si spinge oltre e individua una chiave di lettura per prevenire e identificare i meccanismi della disinformazione: la definisce “logica del serpente”, colui il quale “si rese artefice della “prima fake news” (cfr.

Le implicazioni per il mondo del giornalismo sono importanti, e la necessita di impegnarsi con crescente convinzione nel lavoro di fact checking, analisi dei dati e verifica delle fonti non e piu rimandabile.

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Categories : Decanato | Formazione


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