LA LECTIO DI DON GRAZIANO: SOLENNITÀ DI PENTECOSTE

Condividi su Facebook

Scritto il 20 maggio, 2018

pentecoste

Con la solennità di Pentecoste, che abbiamo oggi, si conclude il tempo di Pasqua. Per cinquanta giorni abbiamo seguito Gesù Risorto e i suoi discepoli per riscoprire il grande mistero della Pasqua. Un uomo, Gesù, non è più nel sepolcro dove era stato sepolto: è vivo, per sempre. Questo è il segno della sua Divinità.

Non ci troviamo difronte a un uomo qualunque: Gesù è il Figlio di Dio. Questa è la fede che, con tanta fatica, hanno scoperto i suoi discepoli. Gesù è vivo: non è un’illusione, non è un bisogno di sentirlo ancora vicino nonostante sia ormai morto.

Essi lo hanno visto, hanno parlato e mangiato con Lui. Quante volte la voce del Vangelo è entrata alle nostre case, non si sente più per le strade, deve tutti sono esperti di tutto. Eppure la voce dell’unico Salvatore, la voce stessa di Dio, è affidata alle nostre voci così umane e povere. Lo Spirito Santo viene, ieri come oggi, a donarci verità al nostro parlare, forza al nostro agire, consolazione nelle sconfitte e nelle incomprensioni.

Lo Spirito Santo abbatte anche il male che nasce dal cuore dell’uomo e che, ci ricorda San Paolo, è la fonte di tutti i mali dell’uomo contro sé stesso e i suoi simili. La vita del nostro mondo sembra ormai ignorare e soffocare la presenza dello Spirito. Non c’è quasi più posto per i doni dello Spirito!

L’uomo pensa di poter vivere senza la forza e la presenza dello Spirito! Forse neppure più noi credenti siamo capaci di implorare e di ottenere il dono dello Spirito. Quante volte si insinua dentro di noi la tentazione di dire: “Con il Mio Dio me la vedo io”.

Vieni Santo Spirito: anche noi come i discepoli nel cenacolo, stiamo aspettando la tua venuta. Vieni ad illuminare la nostra vita, perché la verità di Dio venga ad abitare nel nostro cuore. Vieni, Santo Spirito, a rafforzare il nostro desiderio di vivere seguendo Gesù!

Don Graziano vicario parrocchiale
Domenica 20 maggio 2018
Solennità di Pentecoste

Categories : Commento al Vangelo della Domenica | Prima pagina


No comments yet.

Sorry, the comment form is closed at this time.