LA LECTIO DI DON GRAZIANO: SOLENNITA’ DELL’ ASCENSIONE

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Scritto il 12 maggio, 2018

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Definire il cielo che professiamo per fede e bramiamo con la speranza cristiana, supera i nostri concetti e il nostro linguaggio. Cielo vuol dire essere e vivere con Dio. Più che un luogo, il cielo è un essere con Dio e in Dio, vederlo, goderlo e possederlo per sempre. Si potrebbe dire che il cielo è fondamentalmente Dio stesso, le tre Persone Divine.

“Ecco io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” – dice Gesù. Gesù resta con i suoi, Gesù continua a essere presente tra noi attraverso il suo spirito, la sua parola e i suoi sacramenti.

Questo è il fondamento della nostra speranza, del nostro amore, del nostro ottimismo, del nostro sforzo per l’apostolato e la testimonianza cristiana. Gesù non se n’è andato per disinteressarsi di questo mondo, ma ci ha preceduti nella dimora eterna, come nostro capo. Perché mentre aspettiamo la sua venuta gloriosa, rispondiamo al suo invito con una acclamazione di fede gioiosa: “Tuo è il Regno, Tua è la Potenza e la Gloria nei secoli. Amen.”

Don Graziano vicario parrocchiale
Domenica 13 maggio 2018
Solennità dell’Ascensione

Categories : Commento al Vangelo della Domenica | Prima pagina


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