LA LECTIO DI DON GRAZIANO: IL PANE SPEZZATO PER LA VITA DI TUTTI

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Scritto il 17 giugno, 2017

corpusdomini

Se l’amore non fosse la prova della nostra autenticità cristiana, le nostre messe diventerebbero un’abitudine, un adempimento, un rito vuoto di quelli che Gesù condannava: il Padre Nostro sarebbe una menzogna sulle nostre labbra indurite dall’indifferenza; e la comunione un mangiare da soli, senza che ci importi del mondo e degli altri.

Oggi (in questi giorni) è il giorno della carità, anche se tutti i giorni devono esserlo, perché l’amore non è un qualcosa di aggiunto, ma di congenitamente cristiano. Dobbiamo scegliere l’amore davanti all’egoismo indifferente, se vogliamo sopravvivere.

Il giorno del Corpus Domini ci offre l’opportunità di rivedere le nostre celebrazioni eucaristiche e le nostre comunioni. Vogliamo sapere se le nostre celebrazioni eucaristiche sono vere o false? C’è una prova che non fallisce: è l’amore nel dividere con gli altri nostri fratelli!

Al sacerdote che ci offre l’Ostia consacrata dicendo: “Il Corpo di Cristo” rispondiamo “amen”. Ebbene, questo “amen” è una mirabile sintesi di fede nell’Eucaristia, è tutto un programma di vita, è un “amen” troppo serio, è un si chiaro all’amore fraterno, del quale il sacramento dell’Eucaristia è e deve essere davanti agli altri segno visibile e vero!

Don Graziano vicario parrocchiale
Domenica 18 giugno 2017
Solennità del Corpus Domini

Categories : Commento al Vangelo della Domenica | Decanato | Prima pagina


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