LA LECTIO DI DON GRAZIANO: DIVENTARE SERVI DEL BENE

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Scritto il 14 luglio, 2018

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Il carrierismo è cosa molto diffusa. L’educazione ricevuta in famiglia mira ad assicurare ai figli il miglior posto possibile. L’essere umano è fatto per il bene e lo cerca dove si trova. A diversi livelli in bambino desidera la sicurezza dei genitori, l’adolescente vuole la sua autonomia, il giovane ha bisogno d’incontrare l’amore, l’adulto deve riuscire nella sua vita professionale e famigliare, e tutto questo a prescindere dagli altri. Nel Vangelo, vediamo che Giovanni e suo fratello Giacomo vogliono il meglio di quello che possono immaginare in quel momento della loro vita: desiderano il primo posto accanto a Gesù.

Chi dice primo posto elimina l’altro. Gesù si pone invece in un ottica diversa quando allude alla sua Passione, profetizzandone i particolari vergognosi, ben lontani da ogni gloria mondana, chi non si adatta alla società ne viene emarginato o se ne allontana, scegliendo la droga o magari entrando in convento, con il rischio però di riprodurvi le stesse dinamiche di rivalità.

Il Signore propone un’altra via per soddisfare le richieste del nostro cuore: “Chi vuol essere il primo, si faccia servo di tutti, servo per amore”.

L’uomo ha bisogno di amore per vivere, mentre le leggi violente della concorrenza sono generatrici di odio. Perché allora non disinnescare questi meccanismo con l’amore che suscita amore, diventando servi del bene altrui?

Don Graziano vicario parrocchiale
Domenica 15 luglio 2018
Rito Ambrosiano “B”
Ottava dopo Pentecoste
Vangelo Mc 10, 35 – 45

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Categories : Commento al Vangelo della Domenica | Decanato


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