Festa di San Giovanni Bosco nella CP Madonna della neve il 31 gennaio

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Scritto il 22 gennaio, 2018

don bosco e i ragazzi

CP MADONNA DELLA NEVE – In occasione della Festa di Don Bosco la Comunità Pastorale Madonna della neve organizza mercoledi 31 gennaio a Primaluna una messa alle ore 17.00 Presieduta da don Rossano. Dopo la messa ci sarà un momento di festa per tutti in oratorio.

Breve biografia di San Giovanni Bosco: A nove anni, Giovanni fece un sogno che gli svelo la missione a cui lo chiamava il Signore: si trovo in mezzo a dei ragazzi che bestemmiavano, urlavano e litigavano e mentre lui si avventava contro di loro con pugni e calci per farli desistere, vide davanti a se un uomo dal volto luminosissimo che gli si presento dicendo: “Io sono il Figlio di Colei che tua madre ti insegno a salutare tre volte al giorno” e aggiunse: “Non con le percosse, ma con la mansuetudine e con la carita dovrai guadagnare questi tuoi amici.

Inizialmente, le riunioni avvenivano nell’Ospedaletto di santa Filomena per bambine disabili, che si stava costruendo a Valdocco per iniziativa della Serva di Dio Giulia Colbert, marchesa di Barolo, perche don Bosco era stato assunto dalla marchesa come secondo cappellano del “Rifugio”, una struttura realizzata da lei per favorire il reinserimento nella societa di ex detenute e per salvare dalla strada le ragazze a rischio.

In quegli anni furono stampati la Storia Sacra, la Storia Ecclesiastica, la Vita di Luigi Comollo, un giovane seminarista suo compagno di studi morto in concetto di santita, la Corona dei sette dolori, il Divoto dell’Angelo Custode e Il Giovane provveduto, quest’ultimo tradotto, ancora lui vivente, in francese, spagnolo e portoghese.

Tuttavia, la fama che egli si era guadagnato per la sua opera educativa tra i giovani gli consenti di fare da mediatore nei contrasti tra lo Stato italiano e Santa Sede, come ad esempio nel segnalare al governo i nomi di possibili vescovi per le chiese vacanti.

Nel 1868 era stata consacrata a Valdocco la basilica di Maria Ausiliatrice, frutto delle grazie straordinarie della Madonna e della fede del santo il quale, quattro anni dopo, ispirato all’alto, realizzava un altro monumento alla Vergine, fondando l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice per l’educazione della gioventu femminile dopo aver incontrato un gruppo di giovani, in qualche modo consacrate, dirette da don Domenico Pestarino e animate da santa Maria Domenica Mazzarello.

Giovanni Paolo II lo defini “Padre e maestro della gioventu” per la sua pedagogia, sintetizzabile nel “sistema preventivo”, che si basa su tre pilastri: religione, ragione e amorevolezza e si propone di formare buoni cristiani e onesti cittadini.

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