Inviato da:
jack
22/09/2009 12.00
È stato proprio bello l’oratorio feriale di quest’anno.
È stato bello prepararlo con genitori e adolescenti che voglio ringraziare per aver condiviso con me la gioia e la fatica di cercare di fare un po’ di bene.
Voglio anche ringraziare tutti quegli adulti e anziani che guardano con simpatia all’opera educativa dell’oratorio e che l’hanno mostrato concretamente con atti di generosità pieni di discrezione, con la capacità di saper fare qualche “passo indietro” in favore del bene dei nostri ragazzi o magari semplicemente tollerando pazientemente qualche schiamazzo di troppo.
C’è stato tanto lavoro gratuito e fatto bene che dimostra la vivacità delle nostre comunità cristiane di cui ancora vi ringrazio.
Tuttavia oggi, e non credo solo in Valsassina, molti parlano di problemi insormontabili e di insuccessi nell’educazione dei più giovani che suscitano grande preoccupazione nel mondo adulto.
In questo nostro tempo lo stesso Benedetto XVI si rende interprete di questa preoccupazione ma non si ferma lì. “Anche i più grandi valori del passato – dice il Papa – non possono essere semplicemente ereditati, vanno fatti nostri e rinnovati, attraverso una spesso sofferta, scelta personale.”
Il Papa invita a scegliere e dunque ad agire in favore dei giovani. Non che in passato non si sia fatto nulla per essi, ma c’è stato come un torpore nella nostra cultura occidentale; proveniamo da un vero e proprio sonno che negli ultimi decenni ha disarmato la famiglia, togliendo a molti genitori la gioia di educare e a molti giovani il desiderio di crescere e maturare per diventare invece che degli uomini e delle donne forti e fedeli, dei “consumatori” di molte cose e nei casi peggiori addirittura di sostanze ed esperienze proibite.
Bisogna agire in favore dei giovani ma con progetti pensati bene e realizzati meglio perché è inutile parlare di emergenze educative creando solo un allarmismo che paralizza e fa paura.
Con la Chiesa e tutte le persone di buona volontà occorre elaborare un “atteggiamento positivo” che renda serenamente laboriosi e veramente buoni tutti coloro che vogliono preparare un domani migliore.
Sono certo che il Signore ci aiuterà a realizzare ciò che è per il servizio di questo grande compito educativo.
don Marco Galli
Responsabile Pastorale Giovanille Decanato di Primaluna
Tags: